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La visibilità "mediata" del potere.
Autori:

Enrico Escher

La visibilità "mediata" del potere.

I presupposti teoretici della comunicazione

Pagine: 224

ISBN: 9788846460226

Edizione: 1a ristampa 2008, 1a edizione 1997

Codice editore: 495.165

Disponibilità: Discreta

È incontrovertibile che l'avvento della società della comunicazione, in particolare della comunicazione di massa, ha segnato la nascita di nuovi paradigmi i quali hanno decretato il declino degli assiomi fondamentali, sinottico-razionali, della tradizione, con forti ricadute non solo sui modelli di diffusione dei messaggi e i connessi stili comunicativi ma, in senso lato, sui ruoli sociali, la visibilità e le strategie di potere e, in senso stretto, sul campo tecnologico ed educativo.

Ciò ha comportato non solo un mutamento, peraltro di enorme rilievo, delle norme del comportamento, delle logiche dell'impresa e del mercato, dei linguaggi, ma ha comportato soprattutto la formazione di nuove immagini del mondo e un nuovo modo di concepire la storia stessa.

Tra i numerosissimi problemi che da tale mutamento emergono, si è qui privilegiato quello del potere, problema interno alle varie teorie prese in esame e sempre presente, anche se non sempre tematicamente espresso.

A tale scopo ci si è soffermati sul rapporto tra razionalità comunicativa, verità e potere in Arendt; tra pressione politica e manipolazione del consenso in Habermas; tra comunicazione, linguaggio e trasformazione dell'opinione pubblica in Gadamer; tra società giusta e potere in Rawls; sul problema della giustificazione delle norme nel paradigma comunicativo di Apel; sulla filosofia come conversazione del genere umano, quale si configura nell'analisi di Rorty; sui media come autostimolaziome del sistema, secondo la visione di Luhmann, e infine sui media , versione postmoderma della favola nietzscheana, secondo l'etica della interpretazione di Vattimo. Teorie tutte precipuamente filosofiche, ma sempre in bilico tra speculazione pura, sociologia ed etica.

Referente privilegiato: i media . E ciò non perché la teoria della comunicazione sia una teoria "debole" che ha bisogno di prendere a prestito da altre discipline i paradigmi che la sostengono, ma perché, essendo numerose le categorie e le variabili che mette in gioco, essa viene a coprire un'area estremamente articolata. Paradossalmente, anzi, proprio per questo, la communication research può ambire a porsi come disciplina "forte". In ogni caso "complessa".

Enrico Escher , giornalista professionista, ha ideato e coordinato "NewspaperGame", un'iniziativa di Nie ( Newspaper in educational ) rivolta al mondo della scuola. Insegna "Teoria e Tecnica delle comunicazioni di massa" presso l'Università di Catania e "Tecniche dell'informazione e dei mass media" alla "Scuola interuniversitaria siciliana di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria" e nel Master "Estetica della moda e dello spettacolo" dell'Università di Catania. Collabora con riviste quali "Segni e Comprensione" e "Il Protagora". In preparazione: Televisione digitale e democrazia elettronica; Lead in: teorie, tecniche e problemi del giornalismo che cambia.

Prefazione

Discorso morale e argomentazione razionale in rapporto al problema della comunicazione e del potere

Struttura sociale, valori e modelli

Cultura, media e responsabilità

Razionalità comunicativa, verità e potere in Hannah Arendt

Mass media, pressione politica e manipolazione del consenso nella razionalità comunicativa di Jürgen Habermas

Comunicazione, linguaggio, intesa: tecniche della comunicazione e trasformazione dell'opinione pubblica nel pensiero di Hans-Georg Gadamer

La giustificazione delle norme nel paradigma comunicativo di Karl-Otto Apel

Società, giustizia, potere. La convivenza tra persone libere e capaci d'intesa nel pensiero di John Rawls

La filosofia nella conversazione del genere umano: Richard Rorty

I media come autostimolazione del sistema: Niklas Luhmann

I media, versione post-moderna della favola nietzscheana, nell'etica della interpretazione di Gianni Vattimo

Indice delle opere citate

Indice dei nomi.

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